I presepai

Negli ultimi anni in molti paesi è tornata la tradizione di fare “La via dei presepi” con tanti presepi artistici, in competizione tra di loro.   La mia poesiola, ispirata a un antico cantico dei presepai, vuol rendere omaggio a quelle figure di artisti girovaghi   che un tempo, nel periodo natalizio, con gli zampognari e i chincaglieri, percorrevano a piedi in lungo e largo l’Italia e anche l’Europa, per esporre le loro creazioni e chiedere un’offerta. Dove si fermavano, per accattivarsi la gente del posto, iniziavano cantando due rime col nome del paese (es.” Siam venuti a San Giovanni, a lenir tristezze e affanni”).  Per poi convergere tutti, il giorno di Natale, in Vaticano, dove, sotto il colonnato del Bernini potevano esporre a un grande pubblico i loro capolavori. (Tratto dal mio libro “La befana metropolitana”, disponibile su Amazon). Il presepe è opera dell’artista Pino Morena.

 Il cantico dei presepai


Vengono ogni anno i presepai;
han per guida la cometa.
Da dove vengon non lo sai:
pace in terra hanno per meta.
Col torrente ed il mulino,
bimbi scalzi e pecorelle,
offrono un mondo più genuino
e le vie nostre fanno belle.
Magie di gesso e di stagnola:
l’acqua scorre, l’angelo vola!
Fan il teatrino di un altrove
che farà le anime nuove.
Nenie dolci e cornamuse,
blu profondi e stelle d’oro,
le arti tutte hanno per muse,
aprir sanno ogni buon cuore.
Arrivati in Vaticano,
tra i loggiati del Bernini,
nasce Iddio dalla lor mano
e gli occhi sgranano i bambini.
Scender fanno il Paradiso,
luce e sogni su ogni viso.
Quando arriva Epifania
coi Re Magi vanno via.
Categorie Senza categoria

Lascia un commento

search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close