L‘incipit del primo capitolo del mio libro ”Ultreya e Suseya. Il Giubileo e i pellegrini, ieri e oggi”. L’affresco è nella chiesa della Madonna del Parto a Sutri e raffigura pellegrini in viaggio per il Giubileo. “Ultreya e Suseya” (più in avanti e più in alto) era la parola d’ordine, il saluto reciproco e l’inno dei pellegrini sul Camino de Santiago de Compostela, il sacro percorso che si arrestava di fronte all’oceano Atlantico a Cabo Finisterre, ritenuto allora fine e confine della terra.
Suseya
Pesta la polvere il pellegrino,
ma i piedi in cielo ha il suo cammino.
Abbraccia il sole, benedice le stelle,
acceso ha il cuore, diafana la pelle.

