A qualcosa potrà servire pure la poesia, si spera
Cadono, cadono, piovon le bombe su occhi sbarrati e impotenti mamme… Su mezza luna, ospedale e croce… L’inferno scortica chi non ha voce. Cadono, calano bombe infinite, su corpi vivi, su vive vite. Come a Sodoma, come a Gomorra, l'azzurro sputa l'orrore in terra. Volteggian lievi missili e bombe, silenti e innocue come colombe, sulle anime belle dell’Occidente mercificate, vendute al Niente. Il silenzio impera, si stende un velo, sulla furia cieca che cala dal cielo; mai giungeranno pianti e ululati ai telefonini, negli Ipermercati. I politicanti e i loro scagnozzi, i pennivendoli e grigi pagliacci, dai loro scranni, da comode fogne riempiono l’etere di odio e menzogne. A Gaza piomba da un cielo ormai guasto, la sulfurea manna di un altro olocausto. Fischiano e stridono i bimbi e le bombe: pasciuto pascola il gregge di zombi. Sergio Giovannetti

