La canzone della mosca mora

Una versione toscana della vecchia canzone popolare “La mosca mora”. È antichissima (si cantava già nel Cinquecento) ed era diffusa principalmente nell’Italia centro settentrionale. Si tratta di una canzone cumulativa, che metteva alla prova l’abilità dell’esecutore, e circolava anche nel formato di filastrocca per esercitare la mente dei bambini divertendoli.  Come “La novella di Petuzzo” aveva la funzione di scioglilingua e di esercizio di allenamento alla memorizzazione e allo sviluppo della logica. Nella forma scritta viene presentata sempre incompleta, proprio perché dalla strofa finale col ragionamento si può facilmente ricostruire tutta.

La mosca mora

E sorte fuori la mosca dal moscaio
per agguantar la mora dal moraio.
Fra mosca e mora …
m’innamorai di quella traditora.

E sorte fuori il ragno dal ragnaio
per agguantar la mosca dal moscaio.
Fra ragno, fra mosca e mora …
m’innamorai di quella traditora.

E sorte fuori il grillo dal grillaio
per agguantar il ragno dal ragnaio.
Fra grillo, fra ragno, fra mosca e mora …
m’innamorai di quella traditora.

(…)

(…)

(…)

(…)

(…)

(…)

E sorte fuori il leofante dal leofantaio
per agguantar il leone dal leonaio.
Fra leofante, fra leone, fra lupo, fra cane, fra gatto,
fra topo, fra grillo, fra ragno, fra mosca e mora ……
m’innamorai di quella traditora.

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